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Turin space Point



Nella primavera del 2016 alcuni amici, appassionati di Astronautica ed Esplorazione Spaziale, decidono di dare alla loro passione una veste divulgativa, mettendo in comune le proprie diverse competenze e le proprie collezioni di modelli e di memorabilia, con l’obiettivo di condividere con altri l’entusiasmo per l’avventura dell’Uomo nel viaggio verso le stelle.

A circa 10 anni di distanza, dopo numerosi eventi organizzati all’interno di manifestazioni quali il Salone del Libro di Torino, il Turin Space Festival, la rassegna Scienza Fantastica di Spotorno, gli open day di Altec, finalmente realizzano il loro sogno di creare un punto di aggregazione e divulgazione. Prende così forma, all’interno dei locali della Community Hub “Beeozanam” di via Foligno 14, il “Turin Space Point” o, più in breve, “TSP”.

Nell’ambito della neonata iniziativa vengono organizzati eventi che affrontano lo Spazio in tutte le sue sfaccettature, raccontando, attraverso mostre di modellismo “real space” e memorabilia, incontri tematici ed attività divulgative varie, la storia e l’evoluzione dell’ultima frontiera, dalla “Corsa allo Spazio” degli anni della guerra fredda , con i primi lanci di satelliti artificiali e missioni umane, all’avvento dei privati e della Space Economy  fino a gettare uno sguardo verso il futuro, verso la luna, Marte e oltre.

Per il TSP la divulgazione storico scientifica è solo uno dei modi di approcciare allo Spazio, importante è anche la volontà di contribuire alla conoscenza del tessuto produttivo torinese in quanto leader internazionale nel settore Aerospaziale, coinvolgendo a vario titolo le realtà industriali del territorio.

La nostra città è infatti il cuore pulsante di un distretto spaziale di primaria importanza, a livello europeo e mondiale. Da sempre in prima linea per la progettazione e la produzione di moduli abitativi pressurizzati, dalle prime esperienze con le missioni Spacelab degli anni ’80 fino alla realizzazione e al supporto logistico di più di metà del volume abitativo della Stazione Spaziale Internazionale e dei primi moduli dell’infrastruttura del futuro ritorno alla luna su base permanente, la vocazione spaziale di Torino è andata arricchendosi nel tempo di competenze all’avanguardia, dalle tecnologie finalizzate all’esplorazione di Marte e alla ricerca della vita nell’ambito di programmi europei, ad un nuovo approccio allo spazio basato su microsatelliti, nell’ottica della riduzione dei costi e della massimizzazione dei contenuti delle missioni, solo per citarne le più rilevanti.

Il calendario di iniziative elaborato per il primo anno di vita del TSP   intende fornire, a tutti coloro che con passione vogliono avvicinarsi al mondo dello Spazio, una panoramica generale della storia, dell’evoluzione e delle tematiche più rilevanti dell’esplorazione spaziale.

Il primo appuntamento dell’anno è il 29 gennaio, e si parlerà di satelliti, a partire dalla definizione di satellite, naturale o artificiale, sfiorando gli esordi della storia di questi ultimi, con un accenno alle orbite in cui sono collocati e alle diverse tipologie, in particolare alla distinzione tra satelliti “per la terra” e satelliti “per lo spazio”. Satelliti “per la terra”, volti a migliorare la vita dell’uomo sul nostro pianeta attraverso il monitoraggio dell’ambiente naturale, le previsioni del tempo, l’assistenza alla navigazione, fino ad arrivare alle telecomunicazioni e ai servizi commerciali di connettività; satelliti “per lo spazio”, finalizzati al progresso della conoscenza dell’universo in cui viviamo, dallo studio della stella che ci dà la vita e della meteorologia spaziale (o “space weather”) all’esplorazione dello spazio esterno, del sistema solare, della galassia e dell’universo lontano. Senza trascurare un accenno al problema impellente del sovraffollamento dello spazio circumterrestre, esploso in tempi recenti con lo sviluppo delle costellazioni commerciali private, e ai progetti e agli esperimenti in corso e allo studio per porvi rimedio.

Un approfondimento specifico sarà dedicato alla missione europea Gaia (Global Astrometric Interferometer for Astrophysics), che dal 2013 al 2025 ha realizzato la più completa e precisa mappatura tridimensionale della nostra galassia, con l’intervento dell’astrofisico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) Dott.  Alberto Vecchiato, che alla missione ha collaborato in prima persona.

Altri appuntamenti seguiranno nel calendario del TSP, con la missione di condividere, con tutti coloro che continueranno a seguirci, l’entusiasmo per un viaggio straordinario, con competenza, professionalità e una grande dose di curiosità.

 
 
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